CENNI STORICI
Nel 1870 Luigi Wimmer, cittadino austriaco malato ai polmoni, venne a Gardone per curarsi e si innamorò della bellezza dei luoghi e del clima mite in tutte le stagioni.
Decise quindi di stabilirsi definitivamente sulle sponde del lago e, grazie ad un albergo, di offrire anche ad altri l’opportunità di apprezzare le bellezze di Gardone.
Così tra il 1884 ed il 1886 si completò la costruzione di quel Grand Hotel che il Solitro con qualche esagerazione definì nella sua storia del Garda del 1897, un vero e proprio paese con sale da pranzo, di lettura, di conversazione, bagni, giardini, tutto illuminato a luce elettrica e riscaldato da caloriferi: i nuovi comfort dell’epoca.
Il Grand Hotel divenne col tempo il più spazioso, lussuoso e confortevole albergo dell’intero Lago di Garda. Infatti nei saloni del Grand Hotel si svolgevano molte feste, in particolare in occasione delle rappresentazioni al Vittoriale delle opere di Gabriele D’Annunzio.
Nel periodo tra le due guerre questo storico locale conobbe uno dei momenti di maggior splendore. Allora la stagione principale andava da settembre a maggio e qui si davano convegno i principi e i nobili dell’epoca.
A seguito di un piano di migliorie l’albergo è stato completamente dotato di aria condizionata, di bagni in marmo nelle stanze, di una nuova piscina e vasca idromassaggio, di sauna e bagno turco, di una nuova veranda e terrazza ristorante sul lago ecc.
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